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Mercoledì, 19. Maggio 2010

"Ciò che comporta il Battesimo Cristiano"
di robertoincristo, 20:19

Carissimi vi voglio partecipi del mio primo messaggio che ho predicato nel culto nella comunità cristiana evangelica di Forlì (via Locchi) il 26 maggio 2001 "Ciò che comporta il Battesimo Cristiano" In questo mio primo messaggio della Parola a Forlì che ho voluto fare coincidere con il decimo anniversario del mio (oltre che di Fabio)battesimo cristiano (avvenuto il 26 maggio 1991 a Pinarella di Cervia) vorrei descrivere al meglio ciò che dice la scrittura sopratutto nel capitolo 6 della lettera ai Romani (Romani 6: 1 Che diremo dunque? Rimarremo forse nel peccato affinché la grazia abbondi? 2 No di certo! Noi che siamo morti al peccato, come vivremmo ancora in esso? 3 O ignorate forse che tutti noi, che siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte? 4 Siamo dunque stati sepolti con lui mediante il battesimo nella sua morte, affinché, come Cristo è stato risuscitato dai morti mediante la gloria del Padre, così anche noi camminassimo in novità di vita. 5 Perché se siamo stati totalmente uniti a lui in una morte simile alla sua, lo saremo anche in una risurrezione simile alla sua. 6 Sappiamo infatti che il nostro vecchio uomo è stato crocifisso con lui affinché il corpo del peccato fosse annullato e noi non serviamo più al peccato; 7 infatti colui che è morto è libero dal peccato. 8 Ora, se siamo morti con Cristo, crediamo pure che vivremo con lui, 9 sapendo che Cristo, risuscitato dai morti, non muore più; la morte non ha più potere su di lui. 10 Poiché il suo morire fu un morire al peccato, una volta per sempre; ma il suo vivere è un vivere a Dio. 11 Così anche voi fate conto di essere morti al peccato, ma viventi a Dio, in Cristo Gesù. 12 Non regni dunque il peccato nel vostro corpo mortale per ubbidire alle sue concupiscenze; 13 e non prestate le vostre membra al peccato, come strumenti d'iniquità; ma presentate voi stessi a Dio, come di morti fatti viventi, e le vostre membra come strumenti di giustizia a Dio; 14 infatti il peccato non avrà più potere su di voi; perché non siete sotto la legge ma sotto la grazia. 15 Che faremo dunque? Peccheremo forse perché non siamo sotto la legge ma sotto la grazia? No di certo! 16 Non sapete voi che se vi offrite a qualcuno come schiavi per ubbidirgli, siete schiavi di colui a cui ubbidite: o del peccato che conduce alla morte o dell'ubbidienza che conduce alla giustizia? 17 Ma sia ringraziato Dio perché eravate schiavi del peccato ma avete ubbidito di cuore a quella forma d'insegnamento che vi è stata trasmessa; 18 e, liberati dal peccato, siete diventati servi della giustizia. 19 Parlo alla maniera degli uomini, a causa della debolezza della vostra carne; poiché, come già prestaste le vostre membra a servizio dell'impurità e dell'iniquità per commettere l'iniquità, così prestate ora le vostre membra a servizio della giustizia per la santificazione. 20 Perché quando eravate schiavi del peccato, eravate liberi riguardo alla giustizia. 21 Quale frutto dunque avevate allora? Di queste cose ora vi vergognate, poiché la loro fine è la morte. 22 Ma ora, liberati dal peccato e fatti servi di Dio, avete per frutto la vostra santificazione e per fine la vita eterna; 23 perché il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore.)e vorrei dare e ricevere dal Verbo maggior consapevolezza che il battesimo cristiano sia solo un inizio di un cammino di chi è divenuto cristiano e non come pensano alcuni un punto di arrivo,un traguardo,come raggiungimento di una posizione migliore rispetto al rapporto con Dio;perchè con la testimonianza pubblica della fede nelle acque battesimali inizia invece la responsabilità concreta del neo-convertito di manifestare efficacemente come sale e luce Cristo in ogni successiva circostanza della propria vita e non quella di accontentarsi dello status quo;cioè di rimanere come figlio adottato per grazia dall'Eterno un neonato sterile ed improduttivo perchè da quel momento egli dovrebbe cercare invece di iniziare la sua crescita nella santificazione e nella conoscenza personale di Dio;nutrendosi del cibo solido della Sacra Bibbia in ubbidienza e conformità alla volontà divina per portare frutti alla sua gloria come la parola ci insegna sia in Romani 6 che in altri passi della Buona Novella;vediamo chiaramente un esempio di questo in ciò che Giovanni Battista dice a chi si presentava a lui per ricevere il battesimo di ravvedimento e confessione dei peccati che Lui predicava in Luca 3(Luca 3:7-14 -7 Giovanni dunque diceva alle folle che andavano per essere battezzate da lui: «Razza di vipere, chi vi ha insegnato a sfuggire l'ira futura? 8 Fate dunque dei frutti degni del ravvedimento, e non cominciate a dire in voi stessi: "Noi abbiamo Abraamo per padre!" Perché vi dico che Dio può da queste pietre far sorgere dei figli ad Abraamo. 9 Ormai la scure è posta alla radice degli alberi: ogni albero dunque che non fa buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco». 10 E la folla lo interrogava, dicendo: «Allora, che dobbiamo fare?» 11 Egli rispondeva loro: «Chi ha due tuniche, ne faccia parte a chi non ne ha; e chi ha da mangiare, faccia altrettanto». 12 Vennero anche dei pubblicani per essere battezzati e gli dissero: «Maestro, che dobbiamo fare?» 13 Ed egli rispose loro: «Non riscotete nulla di più di quello che vi è ordinato». 14 Lo interrogarono pure dei soldati, dicendo: «E noi, che dobbiamo fare?» Ed egli a loro: «Non fate estorsioni, non opprimete nessuno con false denuncie, e contentatevi della vostra paga».).Tanto ciò è più importante ora che che abbiamo in più la possibilità di ricevere il suggello e il prezioso aiuto dello Spirito Santo al momento della conversione:e sappiamo che questo atto rappresenta il morire dell'uomo vecchio naturale e carnale in Cristo e nel suo sacrificio nella croce del Golgota,espiatore delle nostre colpe partite da Adamo e del successivo rinascere dell'uomo spirituale sempre in Cristo e nella sua resurrezione di completa vittoria sul peccato e su satana quando un battesimo cristano segno e conseguenza della giustificazione viene concepito in questi termini l'idea di restare nel peccato appare e deve diventare assurda perchè dovremmo incamminarci in uno stile di vita nuova regolata da una logica rinnovata perchè la persona che crede nell'annuncio del vangelo viene rigenerata per l'opera dello Spirito Santo ed esprime tutto questo ubbidendo all'ordinamento del battesimo in acqua nel nome del Padre,del Figlio e dello Spirito Santo e comandato nel grande mandato di Matteo 28(Matteo 28:18-20-18 E Gesù, avvicinatosi, parlò loro, dicendo: «Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra. 19 Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, 20 insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente».);la persona stessa viene liberata dal potere delle tenebre e trasportata nel regno di Cristo,come è manifesto in Colossei 1:13;ci sono altri passi della rivelazione importanti per capire meglio ciò (Galati 3:27 -Infatti voi tutti che siete stati battezzati in Cristo vi siete rivestiti di Cristo. Colossesi 2:12-siete stati con lui sepolti nel battesimo, nel quale siete anche stati risuscitati con lui mediante la fede nella potenza di Dio che lo ha risuscitato dai morti. Filippesi 3:10-11-10 Tutto questo allo scopo di conoscere Cristo, la potenza della sua risurrezione, la comunione delle sue sofferenze, divenendo conforme a lui nella sua morte, 11 per giungere in qualche modo alla risurrezione dei morti.)in cui l'applicazione dell'evento della morte di Cristo al credente non è una formalità,perchè incide in modo dinamico nel resto della sua esistenza la prospettiva di sperimentare una resurezzione simile a quella di Cristo dipende dalla nostra partecipazione concreta alla sua morte e ciò non vale solo per il tempo futuro in cui risorgeremo per comparire davanti al nostro Signore Cristo Gesù in gloria ma anche per far si che ora vivremo in una novità di vita conseguente.Accettare per fede la grazia di Dio in Cristo Gesù non deve solo produrre la gioia per la certezza della salvezza ma deve anche provocare l'impegno di assecondare con responsabilità la vocazione ad essere santi come Dio è santo così se siamo consapevoli di ciò non possiamo continuare a camminare nel quotidiano come prima della conversione e del successivo battesimo perchè non essendo più sottoposti alla schiavitù del peccato e alle sue conseguenze,ma essendo rinnovati e completamente trasformati in un altro essere totalmente opposto,dobbiamo vivere di conseguenza nei comandamenti di libertà del nostro Signore come vediamo in molti versetti neotestamentari (Romani 8:1-6- 1 Non c'è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù, 2 perché la legge dello Spirito della vita in Cristo Gesù mi ha liberato dalla legge del peccato e della morte. 3 Infatti, ciò che era impossibile alla legge, perché la carne la rendeva impotente, Dio lo ha fatto; mandando il proprio Figlio in carne simile a carne di peccato e, a motivo del peccato, ha condannato il peccato nella carne, 4 affinché il comandamento della legge fosse adempiuto in noi, che camminiamo non secondo la carne, ma secondo lo Spirito. 5 Infatti quelli che sono secondo la carne, pensano alle cose della carne; invece quelli che sono secondo lo Spirito, pensano alle cose dello Spirito. 6 Ma ciò che brama la carne è morte, mentre ciò che brama lo Spirito è vita e pace; Romani 12:1/2- 1 Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, a presentare i vostri corpi in sacrificio vivente, santo, gradito a Dio; questo è il vostro culto spirituale. 2 Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà. Galati 2:17-20- 17 Ma se nel cercare di essere giustificati in Cristo, siamo anche noi trovati peccatori, vuol dire che Cristo è un servitore del peccato? No di certo! 18 Infatti se riedifico quello che ho demolito, mi dimostro trasgressore. 19 Quanto a me, per mezzo della legge, sono morto alla legge affinché io viva per Dio. 20 Sono stato crocifisso con Cristo: non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me! La vita che vivo ora nella carne, la vivo nella fede nel Figlio di Dio il quale mi ha amato e ha dato se stesso per me. 2Timoteo 2:11-13- 11 Certa è quest'affermazione: se siamo morti con lui, con lui anche vivremo; 12 se abbiamo costanza, con lui anche regneremo; 13 se lo rinnegheremo anch'egli ci rinnegherà; se siamo infedeli, egli rimane fedele, perché non può rinnegare se stesso.).Quindi se vediamo che la nostra vita non si è trasformata gradualmente e non si è assoggettata alla volontà divina,esaminiamoci profondamente per comprendere se la nostra conversione e confessione dei peccati sia quella privata intima che quella pubblica è stata di reale pentimento e sottomissione al Signore e proveniente da una profonda ontrizione del nostro cuore cosa che comporta come abbiamo visto nei versetti esaminati di di ricevere automaticamente lo Spirito Santo e la sua guida da utilizzare proficuamente e non solo frutto o del ricevimento di una tradizione religiosa famigliare senza reale coinvolgimento personale o di una emozione momentanea senza basi e radici solide o di una accettazione intelettuale e razionale dell'evangelo,secondol la nostra sapienza;eventualità che fa di essa una religiosità vuota,ipocrita,inutile,solo un apparenza di una realtà celeste che lo si ha solo nel rapporto personale con il nostro Signore e Salvatore Cristo Gesù,creato in noi al momento che aderiamo pienamente a ciò che presenta come necessario a Nicodemo (Giovanni 3:3-8 -3 Gesù gli rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio». 4 Nicodemo gli disse: «Come può un uomo nascere quando è già vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e nascere?» 5 Gesù rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d'acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio. 6 Quello che è nato dalla carne, è carne; e quello che è nato dallo Spirito, è spirito. 7 Non ti meravigliare se ti ho detto: "Bisogna che nasciate di nuovo". 8 Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né da dove viene né dove va; così è di chiunque è nato dallo Spirito».) cioè una nuova nascita,da questo momento dovremo manifestare i frutti dello Spirito manifestatati in Galati e Colossesi(Galati 5:22-25- 22 Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo; 23 contro queste cose non c'è legge. 24 Quelli che sono di Cristo hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri. 25 Se viviamo dello Spirito, camminiamo anche guidati dallo Spirito. Colossesi 1:10-11- 10 perché camminiate in modo degno del Signore per piacergli in ogni cosa, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio; 11 fortificati in ogni cosa dalla sua gloriosa potenza, per essere sempre pazienti e perseveranti;)e quindi come manifesto in 1 Pietro (1Pietro 3:21- Quest'acqua era figura del battesimo (che non è eliminazione di sporcizia dal corpo, ma la richiesta di una buona coscienza verso Dio). Esso ora salva anche voi, mediante la risurrezione di Gesù Cristo,)il battesimo cristiano ha un valore simbolico nell'elemento materiale dell'acqua e quindi si puo' affermare che esso nel suo complesso non può aggiungere e togliere nulla di fronte al Signore per riconciliarci con Lui,ma manifesta pubblicamente la nostra nuova realtà solo se la nostra testimonianza è sincera e verace davanti prima a Dio e poi all'uomo;ma se ciò non lo fosse è una rappresentazione di una fede apparente,morta,inutile,quindi sterile ed inefficace,cosa che non può preservare in alcun modo colui che la manifesta dalla perenne condanna del proprio peccato,di cui peccato nessun uomo neppure è esente come vediamo chiaramente in 1 Giovanni(1Giovanni 1:8-10- 8 Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi, e la verità non è in noi. 9 Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità. 10 Se diciamo di non aver peccato, lo facciamo bugiardo, e la sua parola non è in noi.)Quindi avviandomi alla conclusione prego se c'è qualcuno fra di noi in questo stato apparente o nemmeno in ciò ed è escluso dalla grazia di porre rimedio al più presto perchè come è detto in 2 Corinzi 6:2,2p:Eccolo ora è il tempo favorevole; eccolo ora è il giorno della salvezza!.Quindi questi deve porsi di fronte al Signore confessandogli le proprie colpe e poi affidandogli la completa guida della propria vita affinchè anche per lui o per lei possa adempiersi pienamente le verità positive manifeste nel vangelo di Giovanni(Giovanni 3:16-17- 16 Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. 17 Infatti Dio non ha mandato suo Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Giovanni 5:24- In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.)e non subisca quelle negative poste sempre in questo libro della Buona Novella(Giovanni 3:18- Chi crede in lui non è giudicato; chi non crede è già giudicato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio. Giovanni 3:36- Chi crede nel Figlio ha vita eterna, chi invece rifiuta di credere al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio rimane su di lui».) io come altri fratelli siamo disponibili a aiutare chiunque voglia fare ora o prossimamente questo passo decisivo di vita eterna sia con la nostra preghiera,sia con il nostro aiuto materiale o di conforto spirituale,sia che lo si voglia fare pubblicamente che con più discrezione in privato perchè non ci sono altre possibilità,non c'è una via di mezzo come pensavamo noi uomini e donne in cui regnava il compromesso;quindi facciamo continuamente e concretamente una scelta vincente e rispondiamo positivamente all'appello posto dall'Eterno in: -Deuteronomio 30:15-20- 15 Vedi, io metto oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male; 16 poiché io ti comando oggi di amare il SIGNORE, il tuo Dio, di camminare nelle sue vie, di osservare i suoi comandamenti, le sue leggi e le sue prescrizioni, affinché tu viva e ti moltiplichi, e il SIGNORE, il tuo Dio, ti benedica nel paese dove stai per entrare per prenderne possesso. 17 Ma se il tuo cuore si volta indietro, e se tu non ubbidisci ma ti lasci trascinare a prostrarti davanti ad altri dèi e a servirli, 18 io vi dichiaro oggi che certamente perirete, e non prolungherete i vostri giorni nel paese del quale state per entrare in possesso passando il Giordano. 19 Io prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra, che io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, affinché tu viva, tu e la tua discendenza, 20 amando il SIGNORE, il tuo Dio, ubbidendo alla sua voce e tenendoti stretto a lui, poiché egli è la tua vita e colui che prolunga i tuoi giorni. Così tu potrai abitare sul suolo che il SIGNORE giurò di dare ai tuoi padri Abraamo, Isacco e Giacobbe».- io sono felicissimo e ringrazio continuamente Dio che 11 anni fa qualcuno mi ha fatto fare questa scelta e che 10 anni fa abbia testimoniato pubblicamente ciò nelle acque del battesimo;così vorrei che questa gioia oggi lo possa godere qualcun altro,degli altri ora mancanti che non hanno altra alternativa per ottenere misericordia,grazia e vittoria se non l'essere compiutamente in Gesù Cristo nostro unico Signore e Salvatore,unico verbo,via,verità e vita che ci da accesso al Padre. -Barnabè Roberto-Forlì 26-5-2001 Spero che condividere questo mio primo messaggio nella mia comunità di origine possa portare frutti alla gloria di Cristo ad altri come lo ha fatto allora- un abbraccio fraterno da Roberto-19-05-2010

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